“Nella prosperità l’uomo non comprende,
è simile alle bestie che muoiono.”
(Sal 49, 21)
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Io non respiro dei vostri respiri. Essi sono bucherellati da pensieri empi che non hanno più cerebrali dimore tra i vivi.
Invero, di tutti quei respiri che mi respirano io rappresento il gravido sigillo posto a capo delle membra elette e di uno stesso spirito. Utero e seme di questa e di quella vita.
Incar-nazione di un interminato uomo generato già in Dio e quindi Dio generato a Dio dal Dio generato.
A chi potreste paragonarmi, dunque?
Io sono respiro.
E non respiro, io non respiro dei vostri respiri che prosperando a profusione non vi lasciano comprendere la mia natura in voi. E confidate nel solo vostro respiro.
Per tale ragione a chi potrò paragonarvi, dunque?
Creati poco meno degli angeli,
siete divenuti simili alle bestie, alle bestie che periscono.
(14/10/2024)